Mac Book Pro 13″ con Touch Bar

Recensione del nuovo Mac Book Pro 13″ con Touch Bar versione i5 2,9GHz con disco da 512Gb dopo circa un mese di utilizzo. La prima domanda che ci si pone difronte a questo prodotto (oltre alle perplessità per quanto riguarda il prezzo) è se la Touch Bar è un elemento in più utile o solo un’aggiunta solamente estetica e poco funzionale per questioni di marketing.

Specifiche tecniche

La CPU Core i5-6267U Skylake da 28 watt ha circa un 10% di prestazioni in più sulla 15 watt dell’altro modello senza touch bar, ma proprio perché può consumare di più può anche girare alle massime prestazioni per tutto il tempo necessario, con un vantaggio nelle operazioni lunghe e impegnative non trascurabile. Lo stesso vale per la GPU Iris 550; cambia poco dalla Iris 540 (200 MHz in più, stesse 48 EU e eDRAM da 64 MB – che poi è il grosso vantaggio rispetto alle GPU integrate degli anni passati) ma una ventola dedicata la fa gestire meglio.

Lala RAM è di tipo LPDDR3 più veloce (da 2133 MHz) mentre la batteria è da 49.2 Wh, in un utilizzo tipo Netflix l’autonomia è di circa 6-7 ore mentre per un utilizzo social l’autonomia diventa di poco superiore alle 13 ore.

Considerazioni

Partendo dal presupposto che per un uso quotidiano anche uno schermo touch in questo momento è praticamente inutile soprattutto se si possiede un touch pad di livello come quello del muovo Mac Book pro. Piccola parentesi il nuovo touch pad è veramente enorme e molto preciso, nonostante le sue dimensioni durante la scrittura non viene praticamente mai premuto dai polsi dando dei falsi spostamenti.La touch bar in questo momento, in cui gli sviluppatori di applicazioni si stanno un po adattando a questa novità, non sembra essere una feature così utile non solo per quanto riguarda  le funzioni implementate ma anche perché per poterla utilizzare bisogna necessariamente staccare lo sguardo dallo schermo e questa manovra a volte porta via più tempo che realizzare la stessa operazione con le funzioni dei menù presenti a schermo.

Forse in futuro, abituandosi e forse anche semplificando, si invertiranno i fattori e sarà più semplice usare la touch bar, staremo a vedere… Discorso diverso invece per il Touch ID, veramente utile, dal momento in cui l’ho provato non riesco più a farne a meno anche perché non sbaglia mai ed è piuttosto reattivo.

Il Mac book pro 2016 è veramente veloce sia a caricare programmi che processare foto o video, l’estetica è sicuramente top, la linea è fantastica, il peso non è piuma ma essendo un unibody in alluminio e non avendo plastiche varie si può anche capire. Non esistono scricchiolii di nessun tipo la stabilità è perfetta e cosa importante, quando appoggiato a una superficie piana si può aprire con un singolo dito.

Le ventole non si sentono minimamente e le temperature salgono solo in caso di utilizzo massiccio tipo montaggio video, la temperatura massima sotto la tastiera supera di poco i 40°C nelle condizioni peggiori.

Tutto fantastico a parte il prezzo che, ovviamente anche lui, è top. Ma se ne avete la possibilità, anche se l’hardware non è proprio nuovissimo, alcuni computer windows montano già un processore i(5-7) di 7th generazione, che dire…. un mac book pro è sempre un mac book pro….

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